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Salutari din Gallarate

Stampato da: Forum ItaliaRomania.com
URL Discussione: http://www.italiaromania.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1724
Stampato il: Azi

Discussione:


Autore Discussione: niknello
Oggetto: Salutari din Gallarate
Inserito il: 14/03/2010 12:22:22
Messaggio:

Ciao tuturor , as avea si eu o ìntrebare care ne intereseaza pe toti Romani din Italia. stie careva care este vìrsta minima de munca ìn Italia pt a aveaa dreptul la pensie de aici ??? pìna acum era de minim 10 ani de contribute dar am ìnteles ca sa modificat uni zic la 12 alti la 15 ? care este realitatea ?? VA SALUT

Risposte:


Autore Risposta: dana
Inserita il: 14/03/2010 13:07:18
Messaggio:

La pensione di vecchiaia si consegue quando si raggiungono i requisiti di età, che attualmente sono di 65 anni per gli uomini e 60 per le donne, e il requisito contributivo di 20 anni.Per ottenere la pensione di vecchiaia, occorre aver cessato l'attività di lavoro dipendente.


http://www.inps.it/doc/TuttoINPS/Pe...ti/index.htm

La pensione di anzianità si può ottenere prima di aver compiuto l'età pensionabile. Attualmente i requisiti richiesti per la pensione di anzianità sono 35 anni di contributi e 58 anni di età. Se non si sono ancora raggiunti i 58 anni di età, si può comunque ottenere la pensione di anzianità se si possono far valere 40 anni di contribuzione. Anche per ottenere la pensione di anzianitàè necessario aver cessato l'attività lavorativa.


http://www.inps.it/doc/TuttoINPS/Pe...ti/index.htm


Autore Risposta: dana
Inserita il: 14/03/2010 13:14:08
Messaggio:

Come si calcola la pensione in regime comunitario

Se un assicurato non ha diritto alla pensione con i soli contributi nazionali, può "sommare" ai contributi italiani anche quelli maturati in un altro Stato comunitario ai fini del diritto alla pensione (totalizzazione).
L'importo della pensione viene determinato da ogni Paese in base al proprio sistema di calcolo ed in proporzione ai periodi assicurativi maturati secondo la propria legislazione.

Esempio

Un lavoratore che risiede in Italia ha versato 14 anni di contributi nel nostro Paese e 12 anni in Germania, avendo svolto attività nei due Stati. Senza totalizzazione non avrebbe diritto alla pensione di vecchiaia, in quanto non raggiungerebbe i requisiti contributivi minimi richiesti dalla normativa italiana. Totalizzando i contributi, invece, raggiunge il diritto alla pensione, potendo far valere complessivamente 26 anni.
L'Inps, al compimento dell'età pensionabile, liquida una pensione il cui importo è calcolato sulla base dei 14 anni di contributi versati in Italia. La Germania liquiderà la pensione sulla base dei 12 anni di contribuzione tedesca, al raggiungimento dell'età prevista dalla propria legislazione.

La totalizzazione

La totalizzazione consente di sommare i periodi assicurativi maturati negli Stati comunitari ai fini del raggiungimento dei requisiti contributivi previsti per il diritto a pensione secondo la legislazione di uno Stato.

Per effettuare la totalizzazione, la regolamentazione comunitaria richiede l'esistenza di un periodo minimo di assicurazione pari ad un anno. I periodi inferiori all'anno sono presi in considerazione per il diritto e per il calcolo del trattamento pensionistico dall'Istituzione dell'altro Stato che eroga una prestazione.

I periodi esteri sono presi in considerazione esclusivamente ai fini della determinazione del diritto alla prestazione. La misura viene determinata in pro-rata: ciascuno degli Stati interessati determina l'importo della prestazione a proprio carico in misura proporzionale ai periodi di assicurazione fatti valere ai sensi della propria legislazione.


Il trattamento minimo

La pensione in regime comunitario, il cui importo, sommato a quello dell'eventuale pensione estera, non raggiunga il minimo previsto annualmente dalla legge italiana, viene integrata al trattamento minimo se il pensionato è residente in Italia ed a condizione che i redditi del pensionato e del coniuge non superino i limiti previsti dalla legge.

L'integrazione al trattamento minimo non viene corrisposta ai titolari di pensione che risiedano in uno Stato membro diverso dall'Italia, in quanto le prestazioni speciali a carattere non contributivo (es.: pensione e assegno sociale, maggiorazione sociale, prestazioni per gli invalidi civili etc.) vanno garantite dal Paese di residenza e, di conseguenza, non sono esportabili in ambito comunitario.


Importo minimale

L'importo mensile delle pensioni in regime comunitario non può essere inferiore, per ogni anno di contribuzione accreditato in Italia, ad un quarantesimo del trattamento minimo in vigore alla data di decorrenza della pensione stessa.


LA DOMANDA

La domanda di pensione deve essere presentata presso l'Istituzione competente per territorio dello Stato in cui il lavoratore risiede.
L'Istituzione del Paese di residenza esamina la domanda e la inoltra alle Istituzioni pensionistiche competenti degli altri Paesi membri in cui l'interessato ha lavorato.

http://www.inps.it/doc/TuttoINPS/Pe...ea/index.htm


Autore Risposta: niknello
Inserita il: 14/03/2010 13:47:20
Messaggio:

cred ca nu mam explicat bine, ma refeream la faptul ca daca as renunta la munca din italia si mas ìntoarce ìn romania ca sa nu pierd ani lucrati aici (8) am nevoie de minim 10 sau 12 ani ca sa fie acumulati la pensie.


Autore Risposta: niknello
Inserita il: 14/03/2010 13:49:31
Messaggio:

cu romania sunt acorduri diferite si vroiam sa stiu care sunt acestea daca cineva stie


Autore Risposta: dana
Inserita il: 14/03/2010 21:03:22
Messaggio:

niknello a scris:

cred ca nu mam explicat bine, ma refeream la faptul ca daca as renunta la munca din italia si mas ìntoarce ìn romania ca sa nu pierd ani lucrati aici (8) am nevoie de minim 10 sau 12 ani ca sa fie acumulati la pensie.


indiferent unde faci cererea de pensie (Italia sau Romania, in functie de rezidenta) nu se pierde nimic. Si nu exista un minim, se pune la socoteala fiecare an lucrat inafara.

Cand vei iesi la pensie in Romania, se cumuleaza si anii lucrati in Italia.

Pastrati toate CUD-urile din Italia.


Autore Risposta: dana
Inserita il: 14/03/2010 21:09:12
Messaggio:

niknello a scris:

cu romania sunt acorduri diferite si vroiam sa stiu care sunt acestea daca cineva stie


dupa cate stiu nu exista alte acorduri intre Italia si Romania, se lucra la un acord bilateral privind asistenta si protectia sociala, insa nu a mai fost semnat ...din 2007 ne incadram la legea comunitara.

2. LEGISLAZIONE APPLICABILE



A decorrere dal 1° gennaio 2007, anche le disposizioni del Titolo II del regolamento CEE n. 1408/71 - dall'articolo 13 all'articolo 17bis - concernenti la determinazione della legislazione applicabile, nonché le disposizioni del regolamento CEE n. 574/72, trovano applicazione tra i 25 Stati dell'Unione europea, la Repubblica di Bulgaria e la Romania.



Analogamente alle altre disposizioni in materia di determinazione della legislazione applicabile, anche le disposizioni del regolamento (CE) n. 77/05 (v. msg. n. 4547 dell'8 febbraio 2005 e circolare n. 138 del 28 novembre 2006) risultano applicabili ai rapporti tra i 25 Stati dell'Unione europea e la Repubblica di Bulgaria e la Romania.



La competenza alla determinazione della legislazione applicabile, nei casi previsti dall'articolo 17 del regolamento CEE n. 1408/71, spetta alla Direzione Regionale Molise per la Bulgaria ed alla Direzione Regionale Umbria per la Romania.



Secondo quanto comunicato, da ultimo, con circolare n. 39/2006, punto n. 1, i lavoratori che svolgono la propria attività in due o più Stati membri sono soggetti alla legislazione di un unico Stato. Tuttavia l#8217;articolo 14 quater, paragrafo 1, lettera b), prevede che coloro che esercitano simultaneamente un'attività autonoma in uno Stato membro ed un'attività subordinata in un altro Stato membro sono soggetti, eccezionalmente, alla legislazione degli Stati in cui lavorano.



Le eccezioni sono indicate nell'allegato VII del regolamento CEE n. 1408/71 (vedi allegato n. 1 della circolare n. 39/2006).



L'allegato VII del regolamento CEE n. 1408/71, così come modificato dal suindicato regolamento (CE) n. 1791/06, prevede, tra l'altro, che:



- i lavoratori che svolgono attività autonoma in Bulgaria ed attività subordinata in un altro Stato membro

- i lavoratori che svolgono attività autonoma in Romania ed attività subordinata in un altro Stato membro



sono assoggettati simultaneamente alla legislazione dei due Stati.



Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale ha fornito, come appresso specificato, le denominazioni, gli indirizzi, i numeri telefonici e di fax delle Autorità competenti per la Romania e la Bulgaria, che trattano le pratiche in questione.





ROMANIA



Istituto che si occupa della determinazione della legislazione applicabile, dall'articolo 13 all'articolo 17 bis (formulari E 101, E 102 ):



Casa Nationalã de Pensii si alte Drepturi de Asigurari Sociale

(Ente nazionale per le pensioni e gli altri diritti di assicurazione sociale)



Bucuresti, Str. Latina nr. 8, Sector 2, Romania



tel.: (+4021) 317 16 60



fax: (+4021) 316 91 12



e-mail: cnpas@cnpas.org



Persona da contattare: Maria Luiza FLORESCU



e-mail: Luiza.florescu@cnpas.org



http://www.inps.it/bussola/Visualiz...=&iIDLink=-1


Autore Risposta: dana
Inserita il: 14/03/2010 21:24:41
Messaggio:

pe site-ul de la INPS gasesti toate informatiile necesare privind pensiile, acordurile bilaterale.

www.inps.it

Convenzioni ed Accordi di sicurezza sociale stipulati dall'Italia con organismi esteri.

Disposizioni applicative (circolari e messaggi) emanate dall'Istituto, successivamente alla precedente pubblicazione, fino al 29 ottobre 2004
E' da tener presente che gli "Atti Ufficiali", richiamati nel testo o nelle note, sono quelli editi dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale - Via Ciro il Grande, 21 - 00144 ROMA (EUR).


--------------------------------------------------------------------------------
ARGENTINA
AUSTRALIA
BRASILE
CANADA
CAPOVERDE
COREA
CROAZIA
JERSEY - ISOLE DEL CANALE
EX-JUGOSLAVIA
ISRAELE
MESSICO
MONACO
SAN MARINO
STATI UNITI
SVIZZERA (fino al 10 maggio 2002)
TUNISIA
URUGUAY
VATICANO
VENEZUELA



Autore Risposta: niknello
Inserita il: 17/03/2010 21:07:24
Messaggio:


Multumesc mult

in riferimento alla Sua richiesta si comunica che la Romania dal 1° gennaio 2007 applica la regolamentazione comunitaria di sicurezza sociale, in base alla quale il diritto a pensione - nell'ambito dei Paesi dell'Unione europea - viene accertato sommando tutti i periodi di lavoro svolti dall'interessato nei Paesi membri (totalizzazione). Mentre non è possibile il riscatto o il trasferimento dei contributi da uno Stato ad un altro.

L'importo della pensione viene determinato in proporzione ai contributi versati nel singolo Paese che liquida la pensione, secondo un particolare sistema di calcolo, definito pro-rata; quindi l'INPS calcolerà la pensione sulla base dei contributi versati in Italia. La totalizzazione è ammessa a condizione che, la contribuzione non sia sovrapposta e che il lavoratore abbia un periodo minimo di assicurazione e contribuzione nel Paese che concede la pensione. Secondo i regolamenti CEE il periodo minimo è di 52 settimane (1 anno). In caso di un periodo assicurativo inferiore, comunque,solo in questo caso verrà preso in considerazione sia per la misura che per il diritto dallo Stato che erogherà la pensione.


Autore Risposta: dana
Inserita il: 18/03/2010 00:03:15
Messaggio:

Eu sunt curioasa ce se intampla cu tot ce s-a cotizat in Italia inainte de 2007.


Autore Risposta: niknello
Inserita il: 27/04/2010 18:59:32
Messaggio:

Din moment ce unu continua sa cotizeze dupa ce au intrat #236;n vigoare legile comunitati ar trebui sa fie calculati si cotizati #236;nainte. #236;n cel mai rau caz se aplica legea care era #236;nainte, adica minimul de 10 ani , iar #236;n cazul meu 7 ani #236;nainte + 3 ani dupa fara #236;ntrerupere ar trebui sa fie calculati nu ? Parerea mea este ca vin calculati si ani cotizati #236;nainte ar ar fi absurd sa nu fie asa !!


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